Perché è importante controllarsi la vista anche in giovane età

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Uno degli aspetti centrali di questo periodo, diviso tra l’ambiente domestico ed i piaceri del divano è sicuramente quello dell’approccio con i nostri smartphone o qualsivoglia dispositivo elettronico. In aggiunta a ciò, il recente periodo ha visto il sostanziale incremento dei lavori a distanza, intelligenti, il cosiddetto smartworking, che lega inevitabilmente la persona – e l’occhio – ad uno schermo. A tal proposito, infatti, si può affermare che i casi di difficoltà visive sono incrementati di parecchio rispetto agli anni precedenti, in relazione anche, e soprattutto, ad una cattiva “educazione” e “disciplina” di coloro che usufruiscono di un mezzo potente come la tv o il cellulare. In questo senso, dunque, è stato ampiamente dimostrato da comprovati studi come un organo sensibile come l’occhio fatichi ad idratarsi durante tutta la durata d’uso degli schermi e, soprattutto, di come spesso siano necessari interventi mirati per prevenire l’insorgere di patologie gravi.
Per gli adulti e per i bambini, dunque, la frequenza attestata di esami agli occhi è a cadenza biennale, mentre annuale per gli anziani. E’ inutile nasconderlo: tutto il mondo è legato a questo tipo di destino. Con l’arrivo delle nuove tecnologie e col mutamento dei mezzi di comunicazione (e talvolta anche di svago) gli schermi accompagnano inevitabilmente le nostre giornate fino al tramonto – ed oltre -, e ciò non può che essere un danno se non utilizzati con riguardo, parsimonia, attenzione.
Di per sé, dunque, gli elementi sopra citati non costituiscono una minaccia, ma la minaccia stessa è, dunque, il cattivo approccio a questi mezzi. Aumentano i casi di epilessia fotosensibile, vista offuscata e mal di testa. Per evitare, dunque, ulteriori problemi, è bene munirsi spesso del parere di uno specialista che sia in grado di valutare lo stato di salute dei nostri occhi ed indichi in che modo è bene che ognuno di noi – data l’implicita soggettività – si interfacci con tali mezzi. Un oftalmologo, infatti, è in grado di verificare, mediante diversi test (come l’analisi del fondo oculare o una tomografia ottica computerizzata) il livello di stress che i nostri occhi sono in grado di sopportare, il mutamento delle strutture delle cornee e di eventuali sintomi che potrebbero presentarsi come miopia, astigmatismo ed altri elementi importanti per permettere al paziente di mutare stile di vita e cercare delle soluzioni. In ogni caso, resta quanto mai importante ribadire alcuni elementi di carattere generale che potremmo oramai anche definire dei veri e propri “principî”:

  • distanziamento minimo degli schermi (è bene, infatti, che lo schermo si trovi almeno alla distanza di un braccio dagli occhi;
  • utilizzo di pellicole protettive sul desktop del pc, affinché la luce emessa non stressi eccessivamente gli occhi;
  • è bene utilizzare degli occhiali per evitare di compiere degli sforzi eccessivi ed ancora, in materia di sforzi, che la luminosità dei dispositivi sia settata su un’intensità adeguata a che la messa a fuoco non diventi un problema.

Bambini e Adolescenti: perché è necessario un controllo della vista

Tra gli aspetti da non trascurare di questo periodo, inoltre, vi è l’utilizzo sempre più insistente, capillare e preoccupante della gioventù per quanto riguarda i mezzi di comunicazione. Nel recente periodo, dunque, se per gli adulti il problema maggiore costituito (tralasciando l’uso personale che si fa della tecnologia) dal già citato smartworking, un problema essenziale per i giovani d’oggi è rappresentato dalla DAD (didattica a distanza). Spesso caratterizzata da orari proibitivi, da costanti ore dinanzi al cellulare ( o allo schermo di un laptop), la didattica a distanza ha il “pregio” – oltre che l’insperato record – dell’aver coinvolto giovani di tutte le età: dalla scuola primaria fino all’università, dove ancora oggi – in molte parti d’Italia – lezioni online si svolgono tutt’ora. A ciò si aggiunge l’utilizzo di mezzi elettronici come consolle, svariate app e mezzi di divertimento che non possono che essere un deterrente per l’insorgere di problematiche anche gravi alla vista.
Tali problematiche, dunque, possono – e devono – essere prevenute mediante visite specialistiche che fin dalla giovane età possono disciplinare, e disciplinarci, ad un approccio migliore alla tecnologia.

Conclusione

I controlli alla vista, specialmente in giovane età, sono strettamente necessari alla prevenzione. Nei bambini, specialmente, nei confronti dei quali è latamente invalso l’erroneo approccio tecnologico sin dai primi mesi di vita, una corretta disciplina visiva è essenziale. Ciò aiuta ad una corretta formazione delle strutture visive ad un controllo ottimale della propria salute e ad una maggiore consapevolezza di se.

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