Tre luoghi “magici” a Torino

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Torino capoluogo del Piemonte, è una città storica ricca di fascino, arte, storia e cultura.
Oltre alle sue cartteristiche e storiche, Torino presenta nonché possiede in maniera intrinseca un’attrazione non molto nota. Pochi infatti tendono a scorgerla, generalmente infatti si tratta di coloro che sono più curiosi. Ad un occhio poco attento la città di Torino può apparire solo una città, non molto diversa da molte altre.

La Magia a Torino: Bianca o Nera?

Torino viene definita anche città magica. In questa città la magia nera caratterizzata da monumenti e palazzi dell’antica massoneria e la magia bianca, con le sue costruzioni religiose, si fondono, o per meglio dire, si alternano creando una realtà e una visione davvero unica.
Infatti Torino si trova proprio nel centro di un vero e proprio triangolo immaginario, che comprende anche le città europee e non, di Praga, Lione, Londra e San Francisco.

Tre luoghi “magici” e “neri” a Torino

Tra i luoghi che si possono visitare e che appartengono alla Torino “magica e nera”, è necessario nominare alcuni luoghi molto importanti:

  • Piazza dello Statuto, che si posiziona nella zona ovest della città di Torino, non a caso ad ovest il sole tramonta lasciando spazio a buio e tenebre. Inoltre al centro della piazza si erge un monumento ai caduti di Frejus, su cui secondo molti potrebbe esser rappresentato Lucifero che potrebbe esser collegato al fatto che in passato questa piazza era il luogo in cui venivano condotti coloro che erano stati condannati a morte.
  • Palazzo e Portone del Diavolo, questi luoghi così come si può dedurre dal riferimento alla figura del Diavolo all’interno del nome, appartengono alla magia nera di Torino. Secondo alcune leggendo il portone rappresenterebbe proprio il diavolo stesso che in passato avrebbe rinchiuso coloro che lo avessero nominato invano, e la sua rappresentazione sul portone fa da guardiano del palazzo.
  • Domus Morozzo, luogo in cui per altro alloggiò Nostradamus intorno al 1555, e proprio legata a questa permanenza sarebbe una particolare lapide con sopra una scritta in latino, probabilmente appartenente a Nostradamus stesso, risalente al 1556. Naturalmente l’appartenenza della scritta sulla lapide a Nostradamus è tutta da dimostrare.

Tre luoghi “magici” e “bianchi” a Torino

Così come il sole e luna si alternano ciclicamente, regolarmente ed equamente, a Torino troviamo altrettanti riferimenti storici positivi, nonché luoghi cattolici come chiese o santuari.
Vediamo nello specifico quali tra i molti presenti in città rappresentano al meglio la “luce” e sono dunque in eterno contrasto, e allo stesso tempo in armonia all’interno di Torino:

  • La Chiesa della Gran Madre di Dio, definita anche come un vero e proprio Tempio, venne costruita nel 1831 per festeggiare il rientro di Vittorio Emanuele I su commissione dei Decurioni. Questa chiesa è l’esempio di un perfetto connubio tra esoterismo e cristianesimo. Si narra inoltre che al suo interno sia custodito il Sacro Graal, ovvero il calice da cui Gesù bevve durante l’ultima cena con gli apostoli. Inoltre l’unica croce che è presente in questa chiesa, è quella tenuta in mano la statua di Fede.
  • La Fontana Angelica di Torino, situata in Piazza Solferino, è poco distante dal monumento che venne realizzato e dedicato a Ferdinando I di Savoia, inaugurata nel 1929, è un monumento assai noto per il suo possibile carattere esoterico, nonché legame con la massoneria. Un esempio può esser dato dalle quattro figure che vengono rappresentate sulla fontana e che probabilmente simboleggiano le quattro stagioni. L’Estate e la Primavera, sono due icone tipicamente massoniche per coloro che sono in grado di scorgerne il significato più profondo, quale il contrasto tra il sacro come le virtù ed il profano, come l’amore. L’Autunno e l’Inverno rappresenterebbero invece i guardiani delle colonne d’Ercole.
  • Piazza Castello è un luogo considerato il vero e proprio centro della città di Torino a partire da quando fu costruita nel 1584 fino ad ora. Su questa splendida piazza si affaccia il Palazzo Reale e il Teatro Regio, nonché Palazzo Madama, ossia l’antico castello da cui la piazza prende il suo nome, attuale sede del Senato subalpino. Nei dintorni di Piazza Castello sono presenti il Museo Egizio, che si dice custodisca oggetti antichi in grado di generare e far scaturire una forte energia positiva.

Questi erano dunque i più importanti simboli di Torino che la rappresentano in tutte le sue sfaccettature, ma non si può concludere un tale elenco non considerato l’unico ed indiscusso simbolo della città appartenete alla cosiddetta magia “bianca”, la Mole Antonelliana in via Montebello, che prende il nome da colui che la realizzò nel 1863 e che in origine era una sinagoga per la popolazione ebraica di Torino, e che oggi si è trasformata in un monumento all’unità nazionale.

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