Proprietà benefiche e controindicazioni della farina di canapa

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La farina di canapa è un alimento utilizzato in modo versatile in cucina che viene ricavato dalla macinatura dei semi di canapa sativa.
Sempre più popolare per i valori nutrizionali che possiede utili a rinforzare e regolare il sistema immunitario, i quali la rendono adattabile ad ogni tipologia di regime alimentare.
Dunque, un ottimo complemento alimentare simile ad un integratore alimentare.
Il processo utilizzato per ricavare la farina di canapa è abbastanza diverso da quello impiegato per ottenere altre tipologie di farina.
Risulta molto simile a quello messo in pratica per la produzione di olio di oliva.
Si ottiene pressando i semi della pianta in un torchio. Da una parte se ne ricava l’olio di canapa. Dall’altra si otterrà la polvere che, filtrata di tutte le impurità, attraverso la macinazione, verrà utilizzata per produrre la farina.

Proprietà

La farina di canapa contiene tutti e 8 gli amminoacidi essenziali (inclusi metionina e cisteina, normalmente scarseggianti in altre proteine vegetali).
L’adestina (facilmente digeribile) costituisce il 65% delle proteine della farina di canapa.
Sono assenti, invece, la gladina e la glutenina, ciò la rende assolutamente consumabile dai soggetti affetti da celiachia.
Inoltre, è utile per rinforzare il sistema immunitario in quanto ricca di fibre, potassio, ferro e zinco.
Aiuta la regolarità intestinale e a tenere sotto controllo il colesterolo.
Per quel che riguarda la vitamine, è presente prevalentemente la vitamina E, utile per combattere l’invecchiamento delle cellule del corpo, garantendo la rigenerazione dei tessuti.
Da non sottovalutare è la ricchezza di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo e la tutela della salute.
Tali sostanze sono, infatti, utili al cervello ma soprattutto al cuore in quanto prevengono l’insorgere disturbi cardiovascolari.
Nota bene, la farina di canapa contiene molte meno calorie (circa meno 20%) rispetto alle farine tradizionali, ciò la rende un prodotto ideale per chi vuole perdere peso o per chi pratica sport.
La presenza di acido gamma-linoleico è molto utile per contrastare alcuni sintomi tipici del diabete (si pensi all’intorpidimento degli arti).
Inoltre, ha effetti benefici sulla sindrome pre-mestruale e sulla menopausa.
Le proprietà della farina di canapa, dunque,si riversano sulle funzionalità del nostro organismo che possiamo riassumere in:
-regolarità intestinale (grazie alle fibre presenti)
-controllo dei fattori di rischio cardiovascolare
-nutrimento muscolare
-aumento dell’energia fisica
-controllo del peso
-riduzione della stanchezza

Controindicazioni della farina di canapa

Nonostante la farina di canapa sia un ingrediente molto utilizzato perché assolutamente benefico, vi sono dai casi in cui la sua assunzione deve essere evitata.
Dal momento che la farina in questione proviene da semi oleosi, anche se benefici, è opportuno non abusarne in quanto potrebbero determinare disturbi digestivi, provocando diarrea oppure crampi, il quali scompariranno con la sospensione dell’assunzione.
In caso di assunzione di farmaci anticoagulanti la farina di canapa potrebbe interferire con essi.
Evitarne l’utilizzo se allergici o ipersensibili alla pianta.
La presenza di THC è molto bassa quasi pari allo zero. L’assunzione della pianta non genera effetti psicoattivi , infatti la sua vendita è assolutamente legale.
Limitare il consumo se si stanno assumendo farmaci antiaggreganti ed ipertensivi.
In caso di gravidanza o allattamento non è prevista alcuna limitazione.
In caso di dubbi è bene consultare il medico.

Dove acquistarla e usi

La farina di canapa è acquistabile facilmente presso i supermercati più forniti ma anche sugli innumerevoli siti specializzati in prodotti di canapa.
Essa si presta a vari utilizzi in cucina.
Il suo sapore di nocciola la rende ideale per preparazioni sia dolci che salate (si consiglia di miscelarla con altre tipologie di farine).
Principalmente viene utilizzata per preparazione di pane, torte salate, biscotti e dolci vari.
Oppure si può integrare nelle zuppe, nello yogurt, per infarinare e panare gli alimenti.
Non è stato indicato un dosaggio standard anche se generalmente negli impasti risulta sufficiente una quantità che oscilla tra il 5 ed il 10 %.
La presenza di questo ingrediente conferirà un colore più scuro ed un sapore nocciolato.

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