La differenza tra alta e bassa pressione atmosferica

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Durante le previsioni del tempo che vengono trasmesse in televisione, si parla molto spesso di alta e bassa pressione. Molte persone non sanno effettivamente di cosa si stia parlando e si pongono diverse domande in merito. Di seguito, ecco tutto ciò che c’è da sapere riguardo alla differenza tra alta e bassa pressione atmosferica, con la chance di ricevere informazioni molto interessanti non solo dal punto di vista scientifico.

Che cos’è la pressione atmosferica

Prima di dare un’occhiata alle varie differenze, è necessario sapere cosa sia la pressione atmosferica. Quest’ultima corrisponde alla pressione di un punto esatto dell’atmosfera della Terra. Tale valore coincide con la misura effettiva del peso dell’aria che viene esercitato su un determinato punto di misura. Nella maggior parte dei casi, viene preso in considerazione il peso applicato su un’area pari ad metro quadrato come unità di misura assoluta.

Ogni colonna d’aria, anche di dimensione minuscola, esercita una pressione idrostatica. Per esempio, un solo metro cubo di aria ha un peso complessivo pari a 1,3 chilogrammi, se viene misurato ad una temperatura di zero gradi. La pressione atmosferica può cambiare anche a seconda del vapore acqueo nell’atmosfera e della temperatura, oltre a scendere in base all’altezza effettiva sul livello del mare. La massa atmosferica cresce all’aumentare della pressione e viceversa, dando vita a molteplici situazioni ben differenti tra loro.

Qual è la differenza tra alta e bassa pressione

A questo punto, non resta altro da fare che entrare nei particolari e dare un’occhiata approfondita alla differenza tra alta e bassa pressione. Come già accennato nelle righe precedenti, tutto dipende dalla massa atmosferica. Quando si ha a che fare con una zona ad alta pressione, l’aria va dall’alto verso il basso, si comprime e si riscalda. Le nuvole si dissolvono e si può vivere una situazione meteorologica con cielo sereno. Di contro, se ci si trova in una zona a bassa pressione, l’aria va dal basso verso l’alto e inizia a raffreddarsi, con condizioni del tempo alquanto instabili.

Dando una prima occhiata alla situazione italiana, dalle nostre parti la differenza tra alta e bassa pressione atmosferica appare piuttosto limitata. Se l’aria si alleggerisce, si crea una condizione di generale umidità a causa del subentro del vapore acqueo. Inoltre, l’atmosfera calda ha meno peso di quella fredda. Quando viene tenuta sotto controllo una simile situazione con tutta la dovuta precisione, è possibile verificare anche la direzione effettiva del vento, intuendo anche la sua intensità.

Come misurare al meglio la pressione atmosferica

Quando si avverte la necessità di misurare la pressione atmosferica, è possibile portare a termine una rilevazione di questo tipo grazie all’ausilio di un classico barometro. Tuttavia, nel corso degli ultimi tempi, questo strumento è diventato un po’ obsoleto ed è stato soppiantato da accessori ben più sofisticati. Tali oggetti avveniristici sono in grado di garantire informazioni davvero sorprendenti ad ogni appassionato o esperto del settore meteorologico.

Una volta tenuta d’occhio la situazione, è possibile realizzare una carta sinottica che può mostrare l’effettiva intensità della pressione dell’atmosfera. Tuttavia, analisi così approfondite potrebbero non bastare per prevedere le condizioni meteorologiche con un certo anticipo e con un alto grado di precisione. Infatti, può succedere anche ad una bassa pressione possa corrispondere un cielo senza nuvole e viceversa, rendendo ogni valutazione ancora più complicata di quanto si possa immaginare.

Qual è la situazione della pressione atmosferica in Italia

Un chiaro esempio di questa varietà in continua evoluzione è senz’altro rappresentato dall’Italia. Da queste parti, monitorare la pressione atmosferica e verificare se sia alta o bassa appare piuttosto difficile. Il territorio nostrano si contraddistingue per un mix tra montagne, colline, pianure, mare, fiumi e laghi distribuiti in maniera abbastanza irregolare. Di conseguenza, per prevedere le condizioni meteo, è necessario monitorare ciascun dettaglio.

Una carta sinottica ad elevata precisione non è quindi sufficiente per prevedere l’arrivo di una pioggia torrenziale con un certo anticipo. Il territorio italiano è forse tra i più complessi a livello mondiale e accorgersi di uno stato di alta o bassa pressione può essere utile, ma non fondamentale. Ogni caso va monitorato a dovere per osservare condizioni meteo che si avvicinino il più possibile alla totale attendibilità.

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