La Crassula, una pianta da interno

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Caratteristiche generali

La Crassula, proveniente dal Sudafrica, è classificata come pianta grassa appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Utilizzata soprattutto a scopo decorativo, è caratterizzata da una notevole resistenza e vive più di due anni. Esistono più di 300 varietà di Crassula tra cui poter scegliere, esteticamente diverse tra loro. Caratteristica comune è la presenza di un fusto rigoglioso, che ben si presta ad accogliere e conservare l’acqua. Nella maggior parte dei casi, fatta eccezione per rampicanti e striscianti, la forma è dritta e a sviluppo verticale. Le foglie si avvicendano lungo il fusto e si presentano in genere turgide e rivestite da peli vegetali. Quest’ultimi svolgono una funzione protettiva dall’azione del Sole, riflettendo la sovrabbondante irradiazione solare. Il periodo di fioritura, la cui durata dipende dalle specie, è compreso tra marzo e settembre. I fiori si distinguono per la tipica forma a stella e possono essere piccoli e bianchi, come nella Crassula arborescens, raggruppati in infiorescenze, come nella Crassula ovata, oppure grandi e rossi, come nella Crassula perfoliata.

Ambiente e rinvaso

La Crassula richiede un ambiente con particolari condizioni termoigrometriche: temperatura pari a 20 gradi, comunque non inferiore a 7, e umidità relativa intorno al 65%. Un appartamento rispetta tali parametri, purché dotato di una fonte di luce diretta. Inoltre per garantire la corretta crescita della pianta occorre selezionare il terreno in modo che l’acqua fluisca facilmente. Per assicurare un buon drenaggio quindi sono necessari un fondo concimato, uno strato di terra mista a fogliame, sabbia e torba, nonché un basso grado di compattazione. La Crassula è considerata da interno anche perché, sviluppandosi prevalentemente in direzione verticale, necessita di vasi di dimensioni ridotte, con diametro di 15-20 centimetri. Il rinvaso deve essere eseguito ogni 2 o 3 anni, sostituendo il terreno nei mesi primaverili. Le caratteristiche geometriche del vaso e la qualità del terreno consentono di controllare gli effetti di eventuali interventi di annaffiatura erronei.

Annaffiatura, concimazione e potatura

La pianta deve essere annaffiata solo quando il terreno è secco, generalmente in primavera ed estate, con acqua a temperatura ambiente. Un buon drenaggio permette di evitare che a causa di una dose eccessiva d’acqua il fusto marcisca e le foglie cadano. Tra i nemici della Crassula i principali sono: la muffa grigia sulle foglie dal colore giallo, la cocciniglia e le formiche. Quest’ultime infatti possono attirare a loro volta parassiti, per cui è necessario disporre sul terreno un antiformiche e applicare sulla pianta fungicidi ed insetticidi in primavera e all’inizio dell’inverno. La concimazione si deve eseguire una volta al mese nel periodo della fioritura, utilizzando concimi liquidi a base di: fosforo, potassio, magnesio, ferro e rame. Sono da evitare invece concimi comprendenti azoto che possono intossicare la pianta e farla seccare. La tecnica della concimazione può essere accompagnata dalla potatura per perfezionarne l’aspetto estetico e conferire alle foglie una forma a cespuglio. Sul sito IBonsai è possibile consultare i prezzi, variabili a seconda dell’età e delle dimensioni.

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