Tassazione alle Canarie: cosa ce da sapere

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Per capire come funziona la tassazione alle Canarie è necessario innanzitutto allontanarsi dalla cultura fiscale italiana ed immergersi in un mondo completamente diverso che prevede una tassazione completamente differente e importanti sgravi da considerare.

Calcolare aliquote Irpef o scegliere se e come investire una determinata somma di capitale alle isole Canarie sono passaggi completamente diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati in Italia.

Ecco allora cosa c’è da sapere di preciso sulla tassazione alle Canarie.

 

Canarie, paradiso fiscale oppure no?

 

Innanzitutto bisogna chiarire il primo elemento di malinteso: le Canarie non sono paradisi fiscali.

Fanno bensì parte della Comunità Europea, ma godono di un regime fiscale agevolato che si rivela molto allettante sia per gli investitori provenienti da altri Paesi che per i pensionati che scelgono di trasferirsi e godere del proprio riposo nel clima tipico di queste isole.

Il regime fiscale delle Canarie è senz’altro favorito dalla sua particolare posizione geopolitica: situate nell’Oceano Atlantico, nei pressi delle coste africane, le isole appartengono amministrativamente alla Spagna e sono quindi europee.

Grazie anche alla posizione strategica tra Africa, America latina ed Europa godono quindi di concessioni e agevolazioni tributarie molto interessanti.

Il vantaggio di non essere paradisi fiscali, permette alle isole Canarie di non figurare nella Black List, ma di essere zone a statuto speciale riconosciute dal governo spagnolo.

 

Regime Economico e Fiscale (REF)

 

Il Regime Economico e Fiscale (REF) delle isole Canarie si distingue quindi per alcune peculiarità, tra cui:

  • l’assenza del regime IVA;
  • la presenza dell’IGIC, simile all’IVA italiana, che riguarda le transazioni interne e ha un’aliquota al 7%;
  • la presenza della ZEC, la Zona Speciale Canaria;
  • la DIC, una diminuzione di Imposta riservata agli investimenti effettuati alle Canarie;
  • la RIC, cioè la riserva per gli investimenti sulle isole.

 

L’IGIC e la Zona Speciale Canaria

 

regime fiscale isole canarieUna delle agevolazioni fiscali che attraggono maggiormente gli investitori europei alle Canarie è l’assenza dell’IVA.

Questa è parzialmente sostituita dall’IGIC, un’imposta che si fa sentire solo sulle transazioni interne tra i residenti delle isole Canarie. L’aliquota prevista è pari al 7%.

Un’altra particolarità molto importante è la presenza della Zona Speciale Canaria (ZEC), autorizzata dalla Commissione Europea nel 2000.

Ma di cosa si tratta precisamente? La ZEC è una zona a fiscalità ridotta che mira ad aumentare lo sviluppo economico e sociale delle isole Canarie attirando enti e investitori di altri Stati con numerose agevolazioni fiscali.

Il requisito fondamentale per godere di tali facilitazioni è quello di costituire un nuovo ente che abbia sede e domicilio proprio in una delle isole Canarie.

Inoltre anche uno degli amministratori dell’ente neonato deve possedere la residenza alle Canarie.

 

L’assistenza sanitaria

 

Oltre alle caratteristiche descritte ed elencate fin qui, le Canarie offrono numerosi vantaggi anche dal punto di vista dell’assistenza sanitaria.

Tutte le figure professionali, dai lavoratori autonomi agli amministratori delle società, devono infatti pagare l’assistenza sanitaria ad un costo mensile che non supera i 270 euro.

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