Come fare dei liquidi efficaci per sigarette elettroniche

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La convenienza di preparare in casa i liquidi

Tra le motivazioni primarie che stanno spingendo i fumatori a virare sempre più numerosi sulle sigarette elettroniche vi è un esborso economico che, per quello che concerne le sigarette tradizionali, sta crescendo costantemente. Stando infatti a quello che affermano alcune statistiche in materia, la spesa media mensile per il loro acquisto va dai 150 fino ad arrivare ai 200 euro. Se a questo vengono poi aggiunti gli ormai noti e potenziali danni che esse potrebbero creare alla salute, riesce semplice ed immediato scovare la motivazione di una scelta che sta coinvolgendo un numero sempre meno esiguo di individui. Optare per la sigaretta elettronica costituisce uno strumento volto ad abbandonare una volta per tutte un’abitudine se non altro malsana. Scegliere una sigaretta elettronica efficace è molto più semplice di quanto si potrebbe erroneamente credere. Per chi volge uno sguardo attento alle proprie tasche, la e-cig rappresenta senza ombra di dubbio alcuna una soluzione utile per risparmiare. Malgrado il costo di un simile prodotto sia alla portata di tutti, è altrettanto vero che quello dei liquidi potrebbe risultare a lungo andare se non altro gravoso. Cosa buona e giusta è perciò elencare in seguito una serie di consigli a proposito, i quali spiegheranno passo dopo passo le modalità per fare dei liquidi efficaci in casa, con annesso risparmio finale.

La base neutra

sigaretta elettronicaPrima di ogni cosa, opportuno sarebbe provvedere alla creazione della cosiddetta base neutra, una sostanza alla quale in un secondo momento potrà essere aggiunto un aroma a propria scelta. Per fare in casa la base neutra in questione bisogna poter disporre dei seguenti ingredienti:
– glicerina di tipo vegetale;
– glicole propilenico;
– acqua distillata.
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, una formula standardizzata non c’è, con la concentrazione dei vari principi attivi che può essere resa flessibile a seconda di vari e molteplici fattori, tra cui la quantità di vapore. Per chi si accinge per la prima volta a svolgere un simile compito, una papabile ricetta potrebbe essere ripartita in 50% di glicole propilenico, 40% di glicerina ed il restante 10% di acqua. Come in precedenza accennato, il tutto sarà direttamente proporzionale anche al gusto personale. In linea di massima, è però possibile tenere a mente le linee guida che seguono:
– ad un incremento della glicerina di tipo vegetale vi è un corrispondente aumento del vapore. Di contro, si verificherà sia una diminuzione del colpo in gola sia della resa della fragranza;
– qualora, invece, l’intenzione è quella di innalzare la concentrazione del glicole propilenico, conseguenza immediata sarà un aumento del colpo in gola e della resa della fragranza. A diminuire, in questo caso, sarà invece il vapore;
– l’unica funzione della componente acqua sarà quella di ridurre la densità;
– più densa sarà la base neutra, meno durerà l’atomizzatore. Proprio per questo, scegliere la migliore sigaretta elettronica diviene essenziale.

Il secondo step

Analogamente alla preparazione del liquido base, non esiste una miscelazione ideale tra quest’ultimo e la fragranza selezionata. Nella maggior parte dei casi, la proporzione corrisponde ad 1 ml di fragranza ogni 10 ml di liquido base. È bene però precisare che un simile rapporto è solo e soltanto un suggerimento che quindi potrà essere soggetto a modifiche del tutto personali. In ogni caso cosa, dopo aver mischiato le due componenti, il tutto va lasciato riposare per un lasso temporale compreso tra i 10 ed i 30 giorni. Il composto andrà agitato di tanto in tanto. Così facendo, pian piano il sentore dell’aroma sovrasterà quello tutt’altro che godibile della base.

E la nicotina?

Scegliere la migliore sigaretta elettronica significa anche rinunciare a tutte quelle sostanze nocive presenti in quelle tradizionali. Una di queste è la nicotina, la cui eventuale aggiunta richiede delle precauzioni, come l’indosso di appositi guanti.

A dimostrazione della sua tossicità vi è il fatto che anche una quantità minima di questa, solo 36 mg, potrebbe comportare effetti collaterali per l’uomo, anche a livello del tessuto epiteliale.

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