Dolomiti lucane: la guida turistica completa

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Per conoscere le Dolomiti Lucane

Proprio nel cuore della Basilicata si trova un gioiello che molti non conoscono ma che merita di essere esplorato per via della sua bellezza: le Dolomiti Lucane.
Caratterizzate da guglie scenografiche e profili particolari che hanno suscitato la fantasia di chi ha scelto loro i nomi, le Dolomiti Lucane risalgono a circa 15 milioni di anni fa, in pieno periodo del Miocene quando si formarono in fondo al mare allora presente, le arenarie dalle quali sono originate.
Tra i vari gruppi dolomitici, il più alto è quello della Costa di San Martino denominato Piccole Dolomiti per via di una somiglianza con le Dolomiti del Trentino Alto Adige.
Significative sono anche le guglie di Monte Carrozze e i picchi delle Murge di Castelmezzano.
E proprio Castelmezzano insieme al paese di Pietrapertosa, ambedue sorti a oltre mille metri d’altitudine, sono i punti più importanti delle Dolomiti Lucane perché basi di partenza di numerosi sentieri che permettono di esplorare questo gruppo di montagne scoprendo posti di una suggestiva bellezza.
Gli appassionati di Birdwatching troveranno interessante addentrarsi per i sentieri dal momento che potrebbero vedere esemplari di falco pellegrino, gheppio e di nibbio reale che nidificano proprio in queste zone.

Guida ai luoghi più caratteristici delle Dolomiti Lucane

dolomiti lucaneAbbiamo anticipato che i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa oltre che ad essere punti focali per la visita delle Dolomite Lucane, sono inclusi nella lista dei Borghi più Belli d’Italia e quindi non si può non iniziare a scoprirli.
Castelmezzano ha per sfondo, proprio le Dolomiti Lucane. Si accede al paesino passando attraverso una galleria scavata nella roccia che giunge dopo aver oltrepassato una scenografica gola.
La visione del paesino che appare alla fine del tunnel non può non ricordare un presepe artigianale per via di essere arroccato sulle propaggini delle montagne.
Una volta raggiunto il centro storico ci si rende conto dello stile medioevale che è quello originale e che si propaga in un nucleo concentrico di case caratterizzate da tetti a pietra arenaria molti dei quali inseriti direttamente nella roccia.
Definita anche come città-natura per via dell’armonico mix tra le costruzioni e la natura ed il rispetto del paesaggio, ha fatto guadagnare a Castelmezzano il titolo di Borgo d’Italia.
La visita della cittadina inizia da piazza Caizzo dove si trova la chiesa di S. Maria dell’Olmo con la sua bella facciata in stile romanico.
Proseguendo per la via principale si tocca il Palazzo del Municipio e si giunge fino ai ruderi di un castello normanno del quale rimane una parte del muro di cinta e una ripida scalinata ricavata scavando la roccia.
Da vedere anche i palazzi nobiliari come il settecentesco Palazzo Ducale e Palazzo Coiro.
È possibile raggiungere la vicina Pietrapertosa effettuando il Volo dell’Angelo: agganciati ad un cavo di acciaio che collega i due borghi, ci si libra nell’aria fino a giungere a destinazione.
L’antico borgo di Pietrapertosa mantiene la sua impronta medioevale soprattutto nella sua parte più antica anche se la sua fondazione è risalente attorno al VI secolo a.C.
Da vedere le rovine del Castello, la quattrocentesca chiesa di San Giorgio Maggiore e i tanti palazzi nobiliari che si trovano a via Garibaldi.
Tempo permettendo merita una visita anche il convento di San Francesco d’Assisi.

Le escursioni sulle Dolomiti Lucane

Una interessante escursione è quella rappresentata dal percorso delle Sette Pietre che è parte di un progetto di riqualificazione del territorio che ha recuperato un arcaico sentiero contadino di quasi duemila metri che unisce i due borghi di Castelmezzano e di Pietrapertosa. Qui è possibile scegliere uno dei tre percorsi proposti (passeggiata letteraria, percorso visionario, itinerario paesaggistico) ognuno dei quali prevede delle tappe legate ad una parola chiave.
Di differente natura, invece, è la Via Ferrata: un percorso attrezzato per chi desidera scalare le Dolomiti Lucane permettendo di toccare luoghi inaccessibili altrimenti. È una via classificata EEA, ossia poco difficile, che presenta un itinerario che si snoda tra camminamenti, canali, passaggi verticali e tratti in esposizione. Due sono i tratti che costituiscono la Via Ferrata (Salemm che nasce sul versante di Castelmezzano e Mercirosa che inizia da Pietrapertosa) e che sono collegati tra loro da un Ponte Nepalese. Una guida importante su cosa fare e sulla loro storicità, è possibile trovarla su Basilicataturistica.it o portali simili come Basilicatadavedere.com e Basilicatanelcuore.it.

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